Come Aprire un Distributore


Aprire una pompa distributore di benzina è senza dubbio un ottimo investimento considerando che la richiesta di carburante, anche nei periodi di crisi maggiore, è sempre in crescita.
Per aprire un distributore di benzina è necessario presentare innanzitutto un progetto ai Vigili del Fuoco. In seguito è necessario farne esplicita richiesta , in carta legale, al Comune e in modo specifico allo Sportello Unico Attività Produttive. La richiesta non deve essere inoltrata al comune di appartenenza del richiedente ma al comune in cui si vorrebbe aprire la pompa di benzina.

La domanda può essere inoltrata da:
cittadini dell’unione europea
cittadini che abbiano compiuto il 21 esimo anno di età
Alla domanda devono anche essere allegati i seguenti documenti in 5 copie:
una perizia giurata che confermi la validità del progetto
una certificazione che confermi la disponibilità dell’area
i disegni planimetrici dell’impianto
la ricevuta della consegna del progetto ai Vigli del Fuoco
Se si vuole vendere anche gas metano è necessario allegare anche sempre in cinque copie
copia della richiesta di allaccio alla rete di fornitura del gas metano
copia della richiesta di allaccio alla rete elettrica

Se il terreno su cui il distributore dovrebbe essere aperto è su una strada statale o provinciale la domanda deve essere inoltrata anche alla Provincia allegando inoltre
copia dell’istanza col timbro di ricevuta del Suap
rilievo aerofotogrammetrico (scala 1:5000)
rilievo del territorio (scala 1:2000) in cui siano visibili tutti gli elementi della viabilità come gallerie, diramazioni, dossi etc.
planimetria (scala 1:2000) con allegata una tabella di calcolo con evidenziata l’eventuale parte di territorio demaniale oggetto di occupazione

Una volta che la domanda è stata accettata e l’impianto costruito è necessario sottoporlo ad un collaudo. Se il collaudo va a buon fine non resta che scegliere la compagnia petrolifera. Risulta essere possibile scegliere di affidarsi ai grandi marchi che hanno prezzi di carburante più alti ma giocano sulla pubblicità e su strategie di marketing o alle pompe bianche ossia evitare di utilizzare loghi e marchi puntando così su prezzi vantaggiosi

Risulta essere ovviamente possibile inserire anche altri servizi oltre al rifornimento di carburante come per esempio il lavaggio delle macchine, il cambio dell’olio e il controllo delle gomme. Risulta essere anche possibile aggiungere un bar o un piccolo negozio per la vendita degli accessori auto.

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