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Risposta del CTU alle osservazioni delle part – Esempio e fac simile

La risposta del CTU alle osservazioni delle parti è l’atto con cui il consulente tecnico d’ufficio esamina i rilievi formulati dalle parti o dai rispettivi consulenti tecnici di parte dopo la trasmissione della relazione peritale. Serve a documentare il contraddittorio tecnico, chiarire le questioni sollevate e indicare se le osservazioni comportino correzioni, integrazioni o conferme delle conclusioni già raggiunte.

Indice

  • 1. Risposta del CTU alle osservazioni delle part
  • 2. Esempio Risposta del CTU alle osservazioni delle part
  • 3. Fac simile Risposta del CTU alle osservazioni delle part Word

Risposta del CTU alle osservazioni delle part

La risposta del consulente tecnico d’ufficio si colloca nella fase conclusiva delle operazioni peritali nel processo civile. Dopo avere svolto le attività richieste dal giudice e predisposto la relazione, il CTU trasmette normalmente l’elaborato alle parti o ai loro consulenti tecnici di parte, consentendo loro di formulare osservazioni e rilievi. Il consulente è quindi chiamato a esaminare tali contributi e a depositare la relazione definitiva, corredata dalle osservazioni ricevute e da una valutazione sintetica sulle stesse.

Il principale riferimento normativo è l’articolo 195 del Codice di procedura civile. In particolare, il secondo comma riguarda la trasmissione della relazione alle parti e la possibilità per queste ultime di comunicare al consulente le proprie osservazioni nel termine stabilito. Il terzo comma prevede il successivo deposito della relazione finale, delle osservazioni delle parti e di una sintetica valutazione del CTU.

La risposta non costituisce, di regola, una nuova consulenza autonoma. Il suo scopo è consentire al CTU di confrontarsi in modo ordinato con i rilievi tecnici ricevuti, restando entro i limiti del quesito formulato dal giudice e degli accertamenti eseguiti nel corso delle operazioni peritali. Per questa ragione, il consulente dovrebbe evitare di introdurre valutazioni estranee all’incarico, di affrontare questioni esclusivamente giuridiche o di sostituirsi al giudice nell’interpretazione delle domande e delle eccezioni processuali.

Il documento viene utilizzato nei procedimenti civili nei quali il giudice dispone una consulenza tecnica d’ufficio. Può trovare applicazione in controversie relative a responsabilità civile, responsabilità medica, danno alla persona, rapporti di lavoro, previdenza, famiglia, locazioni, condominio, successioni, recupero crediti, contratti e controversie societarie. La forma e il contenuto concreto dipendono tuttavia dal quesito affidato al CTU, dalla materia trattata e dalle modalità indicate nell’ordinanza di conferimento dell’incarico.

I soggetti normalmente coinvolti sono il giudice, il CTU, le parti processuali e, quando nominati, i consulenti tecnici di parte. Le osservazioni possono essere trasmesse direttamente dalla parte, dal suo difensore o dal CTP, secondo le modalità stabilite dal giudice o concordate durante le operazioni peritali. È opportuno indicare con precisione chi ha formulato ciascun rilievo, la data di trasmissione e il riferimento alla relazione o alla documentazione tecnica interessata.

Una risposta efficace deve essere organizzata in modo puntuale. Dopo l’intestazione del procedimento, è consigliabile richiamare il provvedimento di nomina, il quesito, le date di trasmissione della relazione e di ricezione delle osservazioni, nonché i termini fissati per il deposito dell’elaborato definitivo. Successivamente, le osservazioni possono essere esaminate separatamente per parte o per consulente, numerandole e riportando, anche in forma sintetica, il contenuto del rilievo.

Per ogni osservazione è utile indicare il riferimento al paragrafo, al quesito, al calcolo, alla fotografia, alla tavola o all’allegato della relazione interessato. Il CTU dovrebbe poi precisare se il rilievo è accolto, parzialmente accolto o non accolto, spiegando le ragioni tecniche della propria valutazione. La motivazione deve essere comprensibile, coerente con gli atti esaminati e sufficientemente specifica da consentire al giudice e alle parti di comprendere il percorso seguito.

La formula “l’osservazione è accolta” può essere utilizzata quando il rilievo evidenzia un errore materiale, un’imprecisione di calcolo o un’omissione che richiede una modifica dell’elaborato. In caso di accoglimento parziale, il consulente dovrebbe chiarire quali aspetti del rilievo risultano condivisibili e quali, invece, non possono essere recepiti. Quando l’osservazione non è accolta, è opportuno indicare le ragioni tecniche del dissenso, evitando espressioni apodittiche o meramente assertive.

Se le osservazioni comportano modifiche, il documento dovrebbe specificare il paragrafo interessato, il testo sostitutivo o integrativo e gli eventuali aggiornamenti dei calcoli, delle tabelle, dei grafici, delle planimetrie, delle fotografie o degli altri allegati. La tracciabilità delle modifiche è importante perché consente di distinguere le correzioni effettivamente apportate dalle conclusioni rimaste invariate. Nei casi più articolati, può essere utile allegare una versione aggiornata della relazione o evidenziare le parti modificate secondo le prassi dell’ufficio giudiziario.

Il CTU deve inoltre distinguere le osservazioni tecniche dalle questioni processuali o giuridiche. Un rilievo riguardante una nullità della consulenza, la tardività di una produzione documentale, l’ammissione di una prova o l’interpretazione di una norma non rientra necessariamente nella competenza tecnica del consulente. Tali questioni possono essere segnalate al giudice, senza che il CTU esprima valutazioni riservate alla funzione giudicante. In materia di nullità, assumono rilievo anche gli articoli 156 e 157 del Codice di procedura civile, con riferimento ai presupposti e alle modalità di deduzione delle nullità.

La risposta dovrebbe essere sintetica, ma non generica. L’obbligo di una valutazione sintetica non significa che il CTU possa limitarsi a formule standard prive di spiegazione. La sintesi riguarda l’ampiezza della replica, non l’assenza di motivazione. Il consulente può richiamare passaggi già sviluppati nella relazione, purché il rinvio sia preciso e consenta di individuare il fondamento della risposta. Un rinvio puntuale al capitolo, alla pagina o all’allegato può evitare ripetizioni e rendere il documento più leggibile.

Nella parte conclusiva è opportuno riepilogare l’esito complessivo del contraddittorio tecnico, chiarendo se le osservazioni abbiano confermato, modificato o integrato le conclusioni della relazione. Se nulla è cambiato, il CTU può dichiarare che le conclusioni restano ferme, indicando brevemente le ragioni per cui i rilievi non hanno inciso sull’esito dell’indagine. Se, invece, sono state apportate modifiche, le conclusioni definitive devono essere riportate in forma aggiornata e coerente con i nuovi dati.

Il deposito deve avvenire nel fascicolo del procedimento secondo le modalità previste dall’ufficio giudiziario e dal rito applicabile. Nella prassi civile il deposito telematico può richiedere la sottoscrizione digitale dell’elaborato e il rispetto delle specifiche tecniche del sistema utilizzato. La trasmissione delle osservazioni e della relazione può avvenire tramite PEC o attraverso altre modalità indicate nell’ordinanza. I termini non sono sostituibili con quelli normalmente utilizzati in altri procedimenti: occorre fare riferimento al provvedimento del giudice e verificare eventuali proroghe o modifiche autorizzate.

Tra gli errori più frequenti vi sono la mancata risposta a uno o più rilievi, l’omesso deposito delle osservazioni ricevute, l’utilizzo di motivazioni stereotipate, l’introduzione di valutazioni estranee al quesito e la modifica della relazione senza indicare le parti interessate. È inoltre opportuno non confondere la risposta tecnica con una memoria difensiva delle parti. Il CTU deve mantenere una posizione imparziale, esaminando con lo stesso metodo le osservazioni provenienti da tutte le parti e basando le proprie conclusioni sugli atti, sulla documentazione acquisita e sulle verifiche svolte.

Il fac-simile può essere adattato alle diverse tipologie di consulenza. In una CTU medico-legale potranno essere richiamati documenti sanitari, criteri valutativi e calcoli del danno; in una controversia condominiale potranno essere necessari computi, rilievi e fotografie; in una causa di lavoro potranno assumere rilievo conteggi, periodi contributivi e documentazione aziendale. La struttura resta comunque centrata sull’identificazione dell’osservazione, sulla risposta motivata del CTU, sulle eventuali conseguenze per la relazione e sulle conclusioni definitive.

Le formule ricorrenti, come “con riferimento all’osservazione n. …”, “l’osservazione è parzialmente accolta” oppure “ne consegue la correzione del paragrafo …”, non sono imposte in modo tassativo dalla legge. Sono espressioni pratiche che aiutano a rendere il documento ordinato e facilmente verificabile. La formula finale secondo cui le valutazioni sono rese nei limiti del quesito e sulla base degli atti e dei rilievi acquisiti è coerente con il ruolo del consulente e contribuisce a delimitare l’oggetto della risposta.

Esempio Risposta del CTU alle osservazioni delle part

TRIBUNALE DI _____________

SEZIONE _____________

PROCEDIMENTO CIVILE N. _____________ R.G.

TRA

_____________

E

_____________

GIUDICE _____________

CTU _____________

OGGETTO DELLA CAUSA: _____________

Il sottoscritto _____________, nominato Consulente Tecnico d’Ufficio nel procedimento indicato in epigrafe con provvedimento del _____________, avente ad oggetto _____________,

richiamato il quesito formulato dal Giudice:

“_____________”

richiamati i termini stabiliti per la trasmissione della relazione, la formulazione delle osservazioni e il deposito dell’elaborato definitivo,

dato atto che la relazione peritale è stata trasmessa in data _____________ e che sono pervenute le osservazioni di _____________ in data _____________,

espone quanto segue.

1. OSSERVAZIONI DELLA PARTE _____________

Osservazione n. _____________

Rilievo formulato dalla parte o dal CTP:

“_____________”

Riferimento al paragrafo, quesito o allegato della relazione: _____________

Valutazione del CTU:

L’osservazione è _____________.

Motivazione:

_____________

Eventuali conseguenze sulla relazione:

_____________

Osservazione n. _____________

Rilievo formulato dalla parte o dal CTP:

“_____________”

Riferimento al paragrafo, quesito o allegato della relazione: _____________

Valutazione del CTU:

L’osservazione è _____________.

Motivazione:

_____________

Eventuali conseguenze sulla relazione:

_____________

2. OSSERVAZIONI DELLA PARTE _____________

Osservazione n. _____________

Rilievo formulato dalla parte o dal CTP:

“_____________”

Riferimento al paragrafo, quesito o allegato della relazione: _____________

Valutazione del CTU:

L’osservazione è _____________.

Motivazione:

_____________

Eventuali conseguenze sulla relazione:

_____________

Osservazione n. _____________

Rilievo formulato dalla parte o dal CTP:

“_____________”

Riferimento al paragrafo, quesito o allegato della relazione: _____________

Valutazione del CTU:

L’osservazione è _____________.

Motivazione:

_____________

Eventuali conseguenze sulla relazione:

_____________

3. OSSERVAZIONI DELLA PARTE _____________

Osservazione n. _____________

Rilievo formulato dalla parte o dal CTP:

“_____________”

Riferimento al paragrafo, quesito o allegato della relazione: _____________

Valutazione del CTU:

L’osservazione è _____________.

Motivazione:

_____________

Eventuali conseguenze sulla relazione:

_____________

4. INTEGRAZIONI E CORREZIONI ALLA RELAZIONE

A seguito delle osservazioni esaminate, il sottoscritto CTU apporta alla relazione le seguenti correzioni o integrazioni:

_____________

Paragrafo o parte della relazione interessata: _____________

Testo sostitutivo o integrativo:

_____________

Eventuali aggiornamenti di calcoli, tabelle, tavole, fotografie o grafici:

_____________

5. OSSERVAZIONI NON ATTINENTI AL QUESITO

Con riferimento ai rilievi concernenti profili estranei al quesito peritale o riservati alla valutazione del Giudice:

_____________

6. ESITO COMPLESSIVO DEL CONTRADDITTORIO TECNICO

Alla luce delle osservazioni pervenute e delle valutazioni sopra esposte, le conclusioni della relazione peritale:

_____________

Le conclusioni definitive del CTU sono pertanto le seguenti:

_____________

Le presenti valutazioni sono rese nei limiti del quesito e sulla base degli atti, della documentazione e dei rilievi acquisiti nel corso delle operazioni peritali.

7. ALLEGATI

Si allegano:

1. Osservazioni della parte _____________, trasmesse in data _____________;
2. Osservazioni della parte _____________, trasmesse in data _____________;
3. Osservazioni della parte _____________, trasmesse in data _____________;
4. _____________;
5. _____________.

Luogo _____________, data _____________

Il Consulente Tecnico d’Ufficio

_____________

Modalità di trasmissione o deposito: _____________

Fac simile Risposta del CTU alle osservazioni delle part Word

Scarica il fac simile in formato Word per predisporre una risposta ordinata alle osservazioni delle parti, con spazi dedicati all’indicazione dei rilievi, alla valutazione tecnica del CTU, alle eventuali correzioni della relazione e alle conclusioni definitive.

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