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Istanza sostituzione CTU – Esempio e fac simile

L’istanza di sostituzione CTU è l’atto con cui una parte chiede al giudice di valutare la sostituzione del consulente tecnico d’ufficio già nominato nel processo. Serve a segnalare gravi irregolarità, incompatibilità, ritardi o carenze nello svolgimento dell’incarico e può essere accompagnata da richieste di rinnovazione delle indagini, integrazione della relazione o chiarimenti.

Indice

  • 1. Istanza sostituzione CTU
  • 2. Esempio Istanza sostituzione CTU
  • 3. Fac simile Istanza sostituzione CTU Word

Istanza sostituzione CTU

L’istanza di sostituzione del consulente tecnico d’ufficio è una richiesta rivolta al giudice procedente quando, durante lo svolgimento della consulenza, emergono circostanze tali da compromettere il corretto accertamento dei fatti rilevanti per la causa. La parte non può sostituire autonomamente il CTU: la decisione spetta esclusivamente al giudice, che valuta la sussistenza dei gravi motivi richiesti dall’art. 196 del codice di procedura civile.

Il consulente tecnico d’ufficio è un ausiliario del giudice, nominato quando per decidere la controversia sono necessarie specifiche competenze tecniche. Il suo compito consiste nel rispondere ai quesiti formulati nel provvedimento di nomina, svolgendo le indagini nel rispetto del contraddittorio, delle indicazioni del giudice e delle regole proprie della materia esaminata. L’istanza deve quindi evidenziare fatti concreti che incidano sull’affidabilità o sulla regolarità dell’incarico.

Ai sensi dell’art. 196 c.p.c., il giudice può disporre la rinnovazione delle indagini e, per gravi motivi, la sostituzione del consulente tecnico. Si tratta di un potere discrezionale: la presentazione dell’istanza non determina automaticamente la sostituzione. Il giudice può ritenere sufficiente ordinare chiarimenti, chiedere un’integrazione della relazione, disporre una rinnovazione parziale delle operazioni oppure confermare il CTU quando ritenga non dimostrata la gravità delle contestazioni.

La sostituzione può essere richiesta, ad esempio, in presenza di ritardi gravi o ingiustificati nel deposito della relazione, inosservanza delle modalità stabilite dal giudice, mancato rispetto del quesito, omissione di accertamenti essenziali o svolgimento di attività estranee all’incarico. Possono assumere rilievo anche risposte incomplete, carenze metodologiche rilevanti, impossibilità sopravvenuta del consulente di proseguire l’incarico o dubbi documentati sulla sua indipendenza e imparzialità.

Non ogni errore tecnico o valutazione non condivisa giustifica la sostituzione. Le contestazioni sul merito della relazione devono essere distinte dai comportamenti o dalle circostanze che rendono inadeguato il consulente. Se la relazione appare ambigua, incompleta o non adeguatamente motivata, può essere più appropriato chiedere chiarimenti o integrazioni. Se invece le indagini sono state svolte in modo radicalmente carente, può essere domandata la rinnovazione, integrale o parziale, delle operazioni peritali.

Quando la richiesta riguarda l’imparzialità, l’indipendenza o l’esistenza di una causa di incompatibilità, occorre considerare anche l’art. 192 c.p.c., che disciplina l’astensione e la ricusazione del consulente. Sostituzione e ricusazione non sono istituti necessariamente coincidenti. La ricusazione è collegata a specifiche cause previste dalla legge e deve essere proposta con particolare attenzione ai termini e alla tempestività; la sostituzione per gravi motivi prevista dall’art. 196 c.p.c. riguarda invece la complessiva inadeguatezza o impossibilità di svolgimento dell’incarico.

L’atto deve identificare con precisione il procedimento, il tribunale, la sezione, il giudice, il numero di ruolo e le parti coinvolte. È opportuno indicare il provvedimento con cui il CTU è stato nominato, la data del giuramento, l’oggetto dell’incarico e i quesiti sottoposti dal giudice. La ricostruzione cronologica delle operazioni peritali consente di comprendere quando si siano verificate le condotte contestate e quale incidenza abbiano avuto sull’accertamento.

La motivazione deve essere concreta e documentata. Non è sufficiente affermare che il CTU è incompetente, parziale o inaffidabile. Occorre indicare quali attività siano state omesse, quali termini siano stati violati, quali comunicazioni dimostrino il comportamento contestato, quali parti del quesito siano rimaste senza risposta e quali conseguenze ne siano derivate. Verbali delle operazioni, comunicazioni tra il consulente e i difensori, osservazioni del consulente tecnico di parte, provvedimenti del giudice e relazione depositata possono costituire elementi utili.

Nel modello possono essere inserite, oltre alla richiesta principale di sostituzione, domande subordinate. La parte può chiedere la nomina di un nuovo consulente con specifiche competenze, la rinnovazione integrale o parziale delle indagini, la sospensione o il differimento di operazioni imminenti, nonché chiarimenti o integrazioni su determinati profili. La formulazione alternativa è utile perché consente al giudice di adottare il provvedimento ritenuto più adeguato anche qualora non ravvisi i presupposti per la sostituzione.

L’art. 195 c.p.c. è rilevante per la gestione della relazione peritale, delle osservazioni dei consulenti tecnici di parte e delle attività successive al deposito. Se la contestazione riguarda una relazione già depositata, l’istanza dovrebbe specificare le omissioni, le contraddizioni o le carenze riscontrate, collegandole ai quesiti e alla documentazione processuale. È opportuno evitare contestazioni generiche o meramente assertive, perché il giudice deve poter verificare rapidamente la fondatezza della richiesta.

La procedura concreta dipende dal rito, dal tribunale e dalle disposizioni organizzative dell’ufficio. Nel processo civile telematico, l’istanza viene normalmente depositata nel fascicolo della causa secondo le regole tecniche applicabili. Devono essere conservate le ricevute di accettazione e consegna, verificando inoltre se il giudice abbia fissato termini specifici o se siano imminenti attività peritali. Non esiste necessariamente un termine generale unico valido per ogni istanza di sostituzione: la tempestività va valutata in relazione alla causa dedotta, alle ordinanze del giudice e al momento in cui la parte ha avuto conoscenza dei fatti.

Non è stata verificata una regola generale che imponga sempre un autonomo contributo unificato o una specifica marca da bollo per questa istanza. L’eventuale adempimento può dipendere dalla natura dell’atto, dal procedimento e dalle prassi dell’ufficio giudiziario. Anche le modalità di comunicazione alle altre parti devono essere verificate nel singolo fascicolo, soprattutto quando l’istanza riguarda operazioni peritali già fissate.

Tra gli errori più frequenti vi sono la confusione tra CTU e consulente tecnico di parte, la presentazione di accuse non documentate, la richiesta tardiva, l’uso dell’istanza come strumento dilatorio e la mancata formulazione di richieste subordinate. Una contestazione efficace deve mantenere un tono tecnico, descrivere fatti verificabili e spiegare il rapporto tra la condotta del consulente e il pregiudizio arrecato all’accertamento. La valutazione finale resta comunque rimessa al giudice, che può disporre sostituzione, rinnovazione, integrazione, chiarimenti o rigettare l’istanza.

Il fac-simile riportato di seguito deve essere adattato al procedimento concreto, al provvedimento di nomina, alle circostanze effettivamente documentate e al rito applicabile. I principali riferimenti normativi sono gli artt. 61, 192, 195 e 196 c.p.c. Per procedimenti tributari, amministrativi, penali o diversi dal processo civile ordinario, occorre verificare la disciplina specifica prima del deposito.

Esempio Istanza sostituzione CTU

TRIBUNALE DI _____________

SEZIONE _____________

GIUDICE _____________

Procedimento civile n. _____________ R.G.

ISTANZA DI SOSTITUZIONE DEL CONSULENTE TECNICO D’UFFICIO

Per

_____________, codice fiscale _____________, residente/con sede in _____________, via _____________, in qualità di _____________, rappresentato/a e difeso/a dall’Avv. _____________, codice fiscale _____________, PEC _____________, con studio in _____________, come da procura in atti,

contro

_____________, codice fiscale _____________, residente/con sede in _____________, via _____________, rappresentato/a e difeso/a dall’Avv. _____________;

e nei confronti di

Consulente tecnico d’ufficio: _____________, con studio in _____________, PEC _____________.

PREMESSO CHE

1. Con atto di _____________ è stato instaurato il procedimento avente a oggetto _____________.

2. Con provvedimento del _____________, il Giudice ha nominato quale consulente tecnico d’ufficio il/la _____________, conferendogli/le l’incarico di accertare e riferire in ordine ai seguenti quesiti:

“_____________”.

3. Il CTU ha prestato giuramento in data _____________.

4. Le operazioni peritali hanno avuto inizio in data _____________ presso _____________.

5. Nel corso delle operazioni peritali si sono verificati i seguenti fatti:

_____________

6. In particolare, il CTU:

– _____________;
– _____________;
– _____________;
– _____________.

7. Tali circostanze risultano dalla seguente documentazione:

_____________

8. La relazione peritale è stata depositata/non è stata depositata in data _____________, oltre il termine fissato dal Giudice di _____________, ovvero presenta le seguenti carenze:

_____________

9. Le contestazioni sopra indicate non attengono a mere valutazioni soggettive sul contenuto della consulenza, ma riguardano specificamente:

_____________

10. Le condotte e le circostanze sopra descritte hanno determinato le seguenti conseguenze sullo svolgimento dell’incarico e sull’accertamento oggetto di causa:

_____________

11. Per i motivi esposti sussistono gravi motivi che rendono necessaria la sostituzione del consulente tecnico d’ufficio, in particolare:

_____________

12. Ove il Giudice non ritenga di disporre la sostituzione, si rende comunque necessario procedere alla rinnovazione, integrazione o chiarificazione delle indagini peritali, per le seguenti ragioni:

_____________

13. La presente istanza è proposta tempestivamente in relazione a _____________.

Tutto ciò premesso,

CHIEDE

che l’Ill.mo Giudice adito, valutati i gravi motivi sopra esposti,

1. in via principale, disponga, ai sensi dell’art. 196 c.p.c., la sostituzione del consulente tecnico d’ufficio _____________;

2. disponga la nomina di un nuovo consulente tecnico d’ufficio, avente competenza in _____________;

3. disponga, ove occorra, la rinnovazione integrale/parziale delle indagini peritali;

4. in subordine, ordini al CTU di fornire chiarimenti e di integrare la relazione peritale con riferimento ai seguenti profili:

_____________

5. disponga l’esame della documentazione allegata e di ogni ulteriore provvedimento ritenuto opportuno;

6. ove necessario, sospenda o differisca le operazioni peritali fissate per il giorno _____________.

Si chiede altresì che il Giudice voglia adottare ogni provvedimento conseguente in ordine ai termini per il deposito della relazione, alle operazioni peritali e alle osservazioni dei consulenti tecnici di parte.

Si producono i seguenti documenti:

1. provvedimento di nomina del CTU del _____________;
2. verbali delle operazioni peritali;
3. relazione del CTU del _____________;
4. osservazioni del consulente tecnico di parte;
5. comunicazioni intercorse tra le parti, i difensori e il CTU;
6. documentazione comprovante _____________;
7. precedenti istanze e provvedimenti del Giudice;
8. _____________;
9. _____________.

Luogo e data: _____________

Avv. _____________

Firma: _____________

Fac simile Istanza sostituzione CTU Word

Scarica il fac simile Istanza sostituzione CTU in formato Word per predisporre una richiesta di sostituzione del consulente tecnico d’ufficio, da personalizzare con i dati del procedimento, le motivazioni concrete e la documentazione disponibile.

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