La richiesta di proroga CTU è l’istanza con cui il consulente tecnico d’ufficio chiede al giudice di estendere il termine assegnato per completare una specifica attività peritale. Può riguardare, tra l’altro, il deposito della relazione, la trasmissione della bozza alle parti, lo svolgimento delle operazioni peritali o l’esame delle osservazioni dei consulenti tecnici di parte.
Richiesta proroga CTU
La richiesta di proroga del termine assegnato al consulente tecnico d’ufficio deve essere predisposta con particolare attenzione, perché il rispetto delle scadenze fissate dal giudice costituisce un elemento essenziale dell’incarico. L’istanza non determina automaticamente l’estensione del termine: la proroga deve essere valutata e autorizzata dal giudice, tenendo conto della natura dell’attività da completare, delle ragioni del ritardo e dell’impatto sul calendario processuale.
In via generale, la richiesta dovrebbe essere presentata prima della scadenza del termine originario. Il CTU deve indicare con precisione quale termine intende prorogare, a quale attività si riferisce, quale sia la scadenza inizialmente stabilita e fino a quale nuova data chiede di poter operare. È inoltre opportuno spiegare in modo concreto le ragioni che impediscono il rispetto della scadenza, evitando formule generiche come “motivi organizzativi” o “sopravvenute esigenze” prive di ulteriori precisazioni.
Quando può essere richiesta la proroga
La proroga può rendersi necessaria quando l’incarico presenti una particolare complessità tecnica o documentale, quando occorrano ulteriori sopralluoghi, accertamenti, esami o operazioni peritali, oppure quando il CTU non abbia ancora ricevuto documenti o informazioni indispensabili. Possono assumere rilievo anche il ritardo di una parte, di un consulente tecnico di parte, di un ausiliario, di una struttura sanitaria o di un ente terzo, così come un impedimento personale del consulente adeguatamente documentato.
Un’ulteriore ragione può essere rappresentata dalla necessità di esaminare osservazioni o documentazione sopravvenuta. In ogni caso, la motivazione deve collegare la circostanza concreta all’attività non ancora completata e spiegare perché il tempo residuo non sia sufficiente. È consigliabile indicare anche lo stato di avanzamento dell’incarico, le attività già svolte e quelle ancora necessarie, così da consentire al giudice una valutazione effettiva della proporzionalità della proroga richiesta.
Riferimenti normativi e atti da verificare
L’articolo 195 del codice di procedura civile disciplina il procedimento relativo alla relazione del consulente e il contraddittorio tecnico tra CTU e parti. La disposizione considera la trasmissione della relazione alle parti, la formulazione delle osservazioni dei consulenti tecnici di parte e il successivo deposito della relazione definitiva, delle osservazioni e della sintetica valutazione del consulente. Quando la proroga incide su una di queste fasi, l’articolo 195 c.p.c. rappresenta il principale riferimento normativo.
Il testo dell’articolo 195 c.p.c. è consultabile sul portale Normattiva all’indirizzo https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1940-10-28;1443!vig=~art195. La disposizione deve essere letta insieme al provvedimento di nomina e alle eventuali ordinanze o direttive successive, che possono stabilire una diversa articolazione delle attività e dei termini.
L’articolo 154 c.p.c. riguarda la proroga dei termini processuali e stabilisce, in linea generale, che la proroga debba essere richiesta prima della scadenza, salvo diverse disposizioni normative. La sua applicazione concreta deve essere coordinata con la natura del termine, con il provvedimento giudiziale e con le regole del rito applicabile. L’articolo 153 c.p.c., invece, disciplina la rimessione in termini e assume rilievo soprattutto quando la scadenza sia già trascorsa per una causa non imputabile. La rimessione in termini non deve essere confusa con la normale richiesta preventiva di proroga.
Quando la proroga incide sul calendario del processo o sulla sequenza delle attività fissate dal giudice, può essere pertinente anche l’articolo 81-bis delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile. Il provvedimento di nomina, i verbali di udienza e i verbali delle operazioni peritali restano comunque essenziali per individuare il termine originario, l’attività da svolgere, le modalità di deposito e gli eventuali termini intermedi.
Contenuto dell’istanza
L’istanza deve individuare il tribunale, la sezione, il numero di ruolo generale, le parti e il giudice o collegio. Deve inoltre contenere le generalità del CTU, il riferimento al provvedimento di nomina e la specifica indicazione dell’attività per la quale si chiede l’estensione del termine. La scadenza originaria deve essere riportata in modo chiaro, preferibilmente con l’indicazione della nuova data richiesta.
La parte motivazionale dovrebbe descrivere le attività già compiute, quelle ancora da svolgere e le circostanze che rendono difficoltoso o impossibile rispettare il termine. Se il ritardo dipende dalla mancata disponibilità di documenti, è utile precisare chi debba trasmetterli, quando siano stati richiesti e perché siano indispensabili. Se occorrono nuovi accertamenti, è opportuno descriverli sinteticamente e indicare il tempo ragionevolmente necessario per completarli.
Il consenso delle parti o dei consulenti tecnici di parte può essere allegato o richiamato nell’istanza, ma non vincola automaticamente il giudice. Alcune linee operative locali attribuiscono rilievo alla richiesta concorde delle parti oppure alla particolare complessità delle indagini. In particolare, le linee operative del Tribunale di Milano per alcune CTU in materia familiare e minorile prevedono che la proroga sia richiesta dal CTU prima della scadenza del primo termine previsto dall’articolo 195 c.p.c., sulla base di una richiesta concorde o della complessità delle indagini.
È opportuno formulare anche una richiesta subordinata, chiedendo al giudice di assegnare un diverso termine ritenuto congruo qualora non ritenga di concedere integralmente la proroga proposta. La richiesta dovrebbe infine contenere l’impegno a completare le attività e a depositare la relazione o l’atto peritale entro il termine autorizzato.
Presentazione e comunicazioni
Nei procedimenti civili soggetti al processo civile telematico, l’istanza deve essere normalmente depositata nel fascicolo telematico secondo le modalità previste dall’ufficio giudiziario e dal ruolo processuale. La semplice trasmissione tramite PEC alle parti non equivale necessariamente al deposito giudiziario. Il CTU deve quindi verificare le istruzioni della cancelleria, le funzionalità disponibili e le eventuali prassi del tribunale competente.
È prudente conservare la ricevuta di deposito, le ricevute di accettazione e consegna PEC e ogni comunicazione relativa alla richiesta. Le parti e i consulenti tecnici di parte devono essere informati quando ciò sia previsto dal provvedimento del giudice, dal verbale delle operazioni o dalle prassi dell’ufficio. La comunicazione è particolarmente importante quando la proroga modifica il calendario delle operazioni o i termini concessi per le osservazioni.
Alla richiesta possono essere allegati, quando pertinenti, documentazione medica o attestazioni dell’impedimento, comunicazioni delle parti o dei consulenti, richieste di documenti rimaste inevase, convocazioni di enti o strutture, un cronoprogramma aggiornato e dichiarazioni di consenso. Non risulta dalle fonti consultate una regola generale che imponga sempre una marca da bollo o la registrazione dell’istanza: l’eventuale adempimento dipende dal tipo di procedimento e dalle istruzioni dell’ufficio.
Termine già scaduto e principali rischi
Se il termine è già scaduto, la richiesta non costituisce una normale istanza preventiva di proroga. In tale situazione può essere necessario chiedere la rimessione in termini o sottoporre al giudice una specifica giustificazione del ritardo, indicando la causa non imputabile e la documentazione di supporto. Una FAQ della Procura generale presso la Corte d’appello di Napoli richiama, con riferimento alla liquidazione del compenso, l’orientamento secondo cui le proroghe richieste dopo la scadenza non sono valide a tale fine, citando Cass. civ., ordinanza n. 22621/2019.
Tra gli errori più frequenti rientrano la mancata indicazione del termine interessato, la confusione tra trasmissione della bozza e deposito della relazione definitiva, la richiesta di una proroga eccessivamente lunga e l’uso di motivazioni non documentate. È inoltre rischioso considerare la proroga concessa prima di aver ricevuto il provvedimento giudiziale. Fino a quel momento il CTU deve continuare a rispettare il termine originario, ove ancora possibile, oppure rappresentare tempestivamente la situazione al giudice.
Il rigetto dell’istanza, la tardività del deposito, difficoltà nella liquidazione del compenso e valutazioni sull’adempimento dell’incarico sono possibili conseguenze di una gestione non corretta della scadenza. La conseguenza concreta dipende dal tipo di termine, dal contenuto dell’ordinanza, dalla condotta del consulente e dalle circostanze del caso.
Varianti secondo il procedimento
Nel processo civile ordinario la richiesta riguarda di frequente il termine per lo svolgimento delle operazioni o per il deposito della relazione. Nelle CTU familiari e minorili occorre verificare le linee operative del tribunale, con particolare attenzione al calendario e alle esigenze di tutela dei soggetti coinvolti.
Nei procedimenti di lavoro, famiglia, locazione, condominio o recupero crediti la struttura dell’istanza può rimanere simile, ma devono essere verificate le regole del rito. Nei procedimenti amministrativi o tributari, invece, non è corretto applicare automaticamente lo schema del processo civile. Anche quando la richiesta provenga da una parte o dai consulenti tecnici di parte, è necessario verificare la legittimazione, il provvedimento di nomina e le modalità stabilite dal giudice. Le linee guida dei singoli tribunali descrivono prassi locali e non sostituiscono le norme processuali né il provvedimento giudiziale. Per questo motivo, prima del deposito è sempre opportuno controllare il fascicolo, le scadenze effettive e le istruzioni dell’ufficio competente.
Esempio Richiesta proroga CTU
RICHIESTA DI PROROGA DEL TERMINE ASSEGNATO AL CTU
TRIBUNALE DI _____________
Sezione _____________
Procedimento n. _____________ R.G.
Giudice/Collegio: _____________
Tra
_____________, parte _____________
e
_____________, parte _____________
Il/La sottoscritto/a _____________, nato/a a _____________ il _____________, C.F. _____________, con studio in _____________, via _____________, n. _____________, PEC _____________, nominato/a Consulente Tecnico d’Ufficio con provvedimento del _____________,
PREMESSO CHE
– con provvedimento del _____________ il Giudice conferiva al/alla sottoscritto/a l’incarico di Consulente Tecnico d’Ufficio;
– il termine assegnato per _____________ è stato fissato al _____________;
– alla data odierna risultano svolte le seguenti attività: _____________;
– risultano ancora da svolgere le seguenti attività: _____________;
– il rispetto del termine originario è reso difficoltoso/impossibile dalle seguenti circostanze: _____________;
– in particolare, _____________;
– la richiesta viene presentata prima della scadenza del termine sopra indicato;
– le circostanze rappresentate rendono necessaria una proroga sino al _____________;
EVENTUALMENTE
– le parti e/o i consulenti tecnici di parte hanno espresso consenso alla proroga richiesta, come risulta da _____________;
– si è reso necessario acquisire ulteriore documentazione da _____________;
– è necessario effettuare ulteriori accertamenti, sopralluoghi, esami o operazioni peritali, consistenti in _____________;
– l’impedimento è comprovato dalla documentazione allegata;
Tutto ciò premesso,
CHIEDE
che l’Ill.mo Giudice voglia concedere la proroga del termine assegnato per _____________, originariamente fissato al _____________, sino alla nuova scadenza del _____________.
In subordine, qualora non fosse possibile concedere la proroga nella misura richiesta, chiede che venga assegnato un diverso termine ritenuto congruo dal Giudice.
Il/La sottoscritto/a si impegna a completare le attività ancora necessarie e a depositare _____________ entro il termine eventualmente autorizzato.
Chiede altresì che il provvedimento relativo alla presente istanza venga comunicato alle parti e ai consulenti tecnici di parte secondo le modalità previste per il procedimento.
Luogo e data: _____________
Il/La Consulente Tecnico d’Ufficio
_____________
Allegati:
1. _____________
2. _____________
3. _____________
4. _____________
Fac simile Richiesta proroga CTU Word
Puoi scaricare il fac simile della richiesta di proroga del termine assegnato al CTU in formato Word e personalizzarlo con i dati del tribunale, del procedimento, dell’incarico e delle motivazioni specifiche del caso concreto.
