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Come fare un Esposto per omessa custodia di animali
Un Esposto per omessa custodia di animali è una segnalazione formale indirizzata alle autorità competenti volta a comunicare situazioni in cui animali vengono tenuti senza le adeguate cautele, affidati a persone inesperte, trascurati o abbandonati, con possibili riflessi sulla sicurezza pubblica e sulla salute degli animali. Serve a chiedere accertamenti amministrativi o interventi veterinari, nonché, se necessario, l’attivazione di procedimenti sanzionatori o misure cautelari a tutela degli animali e dell’ordine pubblico.
Come fare un Esposto per omessa custodia di animali
Redigere un esposto efficace richiede attenzione e precisione, sia nel raccontare i fatti sia nella raccolta e presentazione delle prove disponibili. È opportuno prima di tutto comprendere l’inquadramento giuridico: l’esposto per omessa custodia di animali si riferisce all’articolo 672 del Codice Penale, che sanziona chiunque lascia liberi o non custodisce con debite cautele animali pericolosi, o li affida a persona inesperta; lo stesso articolo punisce chi abbandona animali da tiro, da soma o da corsa in luoghi aperti esponendoli a pericolo pubblico, nonché chi aizza o spaventa animali mettendo in pericolo l’incolumità pubblica. La fattispecie prevista è qualificata nella prassi come una contravvenzione amministrativa sanzionata con ammenda, per la quale la misura della sanzione pecuniaria va tipicamente da €25 a €258. Non si tratta, nella sua configurazione base, di un reato penale con pena detentiva; tuttavia, quando l’omessa custodia si traduca in eventi di maggior gravità come lesioni o morte di terzi, possono intervenire profili penalmente rilevanti ai sensi degli articoli 590 e 589 c.p., con conseguenze ben più gravi per il responsabile.
La descrizione dei fatti deve essere il più possibile completa e cronologica: indicare date, orari, luoghi esatti e circostanze in cui si sono verificate le omissioni di custodia. È fondamentale specificare il numero e la specie degli animali coinvolti, le condizioni osservate (magrezza, ferite, segni di malattie o parassitosi), le modalità con cui vengono tenuti (soli in cortili aperti, legati senza riparo, all’interno di recinti inadeguati) e ogni elemento che possa dimostrare la reiterazione del comportamento negligente o pericoloso. Occorre inoltre segnalare eventuali conseguenze già avvenute, come fughe che hanno provocato incidenti stradali, aggressioni o danni alla proprietà, poiché tali elementi influenzano la natura dell’intervento e la possibile qualificazione giuridica dei fatti. Nel redigere la parte descrittiva è consigliabile usare un linguaggio chiaro e oggettivo, evitando interpretazioni emotive o giudizi sommari, così da favorire una ricostruzione credibile e verificabile da parte degli organi che dovranno intervenire.
La raccolta di prove è cruciale: fotografie e video recenti e datati, referti veterinari se intervenuti, comunicazioni inviate in precedenza e dichiarazioni di testimoni possono sostenere l’accusa di omessa custodia. È utile accompagnare l’esposto con l’indicazione di recapiti di persone che abbiano assistito ai fatti o che possano confermare le condizioni degli animali nel tempo. Se l’animale ha causato danni a cose o persone, annotare eventuali testimoni oculari, numeri di targa coinvolti o altri elementi che consentano di collegare l’evento alla condotta del custode. Nel raccogliere materiale fotografico o video, è importante che le immagini siano leggibili e datate; quando possibile, si suggerisce di registrare brevi sequenze che documentino la situazione e la sua persistenza nel tempo.
Per quanto riguarda a chi presentare l’esposto, esistono percorsi distinti a seconda della natura dell’intervento richiesto. Per questioni legate alla sicurezza urbana, alla tutela del pubblico decoro e alla custodia di animali potenzialmente pericolosi, il Comando di Polizia Locale è frequentemente l’autorità competente per i primi accertamenti e per l’irrogazione delle sanzioni amministrative. Il Servizio Veterinario dell’ASL è il soggetto competente per gli accertamenti sanitari e per disporre eventuali interventi di cura, ricovero o sequestro sanitario degli animali, mentre la Procura della Repubblica è destinataria dell’esposto qualora si ritenga che sussistano profili penalmente rilevanti che richiedano indagini giudiziarie. Anche l’Ufficio Tutela Animali del Comune può ricevere segnalazioni per l’attivazione di procedure amministrative e per la coordinazione con i servizi veterinari. L’esposto può essere presentato direttamente presso gli uffici competenti o inoltrato per iscritto; non è necessario farsi assistere da un avvocato per la presentazione iniziale, sebbene la consulenza legale divenga rilevante qualora la vicenda evolva in un procedimento penale o civile.
Dal punto di vista della responsabilità, va ricordato che il dovere di custodia grava sul proprietario o su chi detiene l’animale, anche in assenza di proprietà formale, e comporta l’obbligo di adottare misure idonee a impedire fughe, danni o pericoli per terzi. La responsabilità civile del custode è di natura oggettiva ai sensi dell’articolo 2052 del Codice Civile, il che significa che il custode risponde dei danni cagionati dall’animale salvo che provi il caso fortuito o una causa esterna assolutamente imprevedibile. Per questo motivo l’esposto dovrebbe sempre evidenziare eventuali danni già occorsi o il concreto rischio che si realizzi un evento lesivo, affinché le autorità valutino la necessità di provvedimenti urgenti come il sequestro dell’animale o altre misure cautelari.
Dal momento della presentazione dell’esposto, l’autorità ricevente compirà accertamenti e, ove sussistano gli estremi, disporrà sanzioni amministrative o misure a tutela degli animali. In molti casi la vicenda si conclude con l’irrogazione di una sanzione pecuniaria o con l’adozione di prescrizioni a carico del detentore, ma se emergono fattispecie più gravi che abbiano causato lesioni a persone o morte, si può procedere penalmente con conseguenze che incidono sul casellario giudiziale. In alcuni contesti è possibile che la vicenda si risolva con un accordo o con l’oblazione, ma ciò dipenderà dalla valutazione dell’autorità e dalla gravità dei fatti.
Infine, chi presenta l’esposto deve essere preparato a collaborare con le autorità durante l’istruttoria, fornendo ulteriori chiarimenti, partecipando a eventuali sopralluoghi e mettendo a disposizione nuove prove qualora emergano elementi integrativi. Mantenere una documentazione ordinata e aggiornare le autorità su eventuali sviluppi consente di rendere l’azione più efficace e di tutelare con maggiore efficacia sia gli animali sia gli interessi della collettività.
Esempio Esposto per omessa custodia di animali
Modello 1 — Esposto per omessa custodia di animali al Comando di Polizia Locale
Destinatario: Comando di Polizia Locale di _______________
Espongo quanto segue:
- Nome e cognome del denunciante: _______________
- Data di nascita: _______________
- Luogo di nascita: _______________
- Codice fiscale: _______________
- Residenza: _______________
- Recapito telefonico: _______________
- Indirizzo email: _______________
Luogo e data dei fatti: _______________
Oggetto: Esposto per omessa custodia di animali ai sensi degli artt. _______________
Descrizione dettagliata dei fatti (includere giorni, orari, circostanze): _______________
Dati relativi all’animale/i coinvolto/i:
- Specie: _______________
- Razza: _______________
- Colore/segni identificativi: _______________
- Numero approssimativo/quantità: _______________
- Proprietario (se noto): _______________
- Indirizzo presso cui vengono trascurati gli animali: _______________
Conseguenze osservate sull’animale (stato di salute, ferite, malnutrizione, comportamenti, rischi per la pubblica incolumità): _______________
Testimoni (nomi, recapiti, eventuali dichiarazioni): _______________
Eventuali precedenti comunicazioni o segnalazioni fatte a terzi: _______________
Richiedo cortesemente:
- Verifica e accertamento delle condizioni di detenzione/custodia degli animali;
- Adozione di misure urgenti di tutela (ricovero, sequestro sanitario, sanzioni) ove necessario;
- Comunicazione degli esiti dell’accertamento al sottoscritto.
Allego copia dei seguenti documenti/prove:
- Foto/video: _______________
- Messaggi/email: _______________
- Referti/denunce precedenti: _______________
- Altro: _______________
Dichiaro che quanto riportato corrisponde a verità e mi rendo disponibile per eventuali chiarimenti o sopralluoghi.
Data: _______________
Firma: _______________
Modello 2 — Esposto per omessa custodia di animali al Servizio Veterinario ASL
Destinatario: Servizio Veterinario ASL di _______________
Espongo quanto segue:
- Nome e cognome del denunciante: _______________
- Data di nascita: _______________
- Codice fiscale: _______________
- Residenza: _______________
- Recapito telefonico: _______________
- Indirizzo email: _______________
Luogo e data dei fatti: _______________
Oggetto: Segnalazione di omessa custodia e maltrattamento potenziale di animali
Fatti denunciati (descrizione precisa con indicazione di tempi e modalità): _______________
Dettagli sull’animale/i:
- Specie: _______________
- Età approssimativa: _______________
- Condizioni osservate (magrezza, ferite, parassitosi, isolamento): _______________
- Alimentazione e cure mancanti osservate: _______________
- Ubicazione precisa dove gli animali vengono tenuti: _______________
- Proprietario o responsabile: _______________
Rischi sanitari osservati (per gli animali e per esseri umani): _______________
Eventuali soccorsi già effettuati (interventi veterinari, segnalazioni ad altri enti): _______________
Testimoni e contatti utili: _______________
Richiedo:
- Intervento veterinario urgente per valutazione sanitaria e trattamento;
- Valutazione della necessità di allontanamento temporaneo o sequestro degli animali;
- Comunicazione degli esiti e delle azioni intraprese al denunciante.
Allego documentazione probatoria:
- Foto/video: _______________
- Documentazione sanitaria: _______________
- Altro: _______________
Dichiaro l’esattezza delle informazioni fornite e autorizzo l’utilizzo dei dati per le finalità di indagine.
Data: _______________
Firma: _______________
Modello 3 — Esposto per omessa custodia di animali alla Procura della Repubblica / Autorità Giudiziaria
Destinatario: Procura della Repubblica presso il Tribunale di _______________
Espongo quanto segue:
- Nome e cognome del denunciante: _______________
- Data di nascita: _______________
- Codice fiscale: _______________
- Residenza: _______________
- Recapito telefonico: _______________
- Indirizzo email: _______________
Luogo e data dei fatti: _______________
Oggetto: Esposto/denuncia per omessa custodia di animali e richiesta di indagine
Fatti e circostanze (descrizione cronologica e dettagliata degli eventi che configurano l’omessa custodia): _______________
Dati relativi al/a i soggetto/i responsabile/i (nome, indirizzo, recapiti se noti): _______________
Descrizione delle condizioni degli animali e di eventuali danni o rischi derivanti: _______________
Elementi di prova a disposizione (fotografie, video, referti veterinari, testimonianze): _______________
Testimoni disponibili (nomi, recapiti, dichiarazioni rese): _______________
Richiedo che questa Procura voglia:
- Disporre le indagini di competenza;
- Valutare l’adozione di misure cautelari a tutela degli animali;
- Procedere penalmente nella ipotesi di reati perseguibili d’ufficio.
Allego i seguenti documenti a supporto dell’esposto: _______________
Dichiaro che le informazioni sono veritiere e mi dichiaro disponibile a collaborare con l’autorità giudiziaria.
Data: _______________
Firma: _______________
Modello 4 — Esposto per omessa custodia di animali al Sindaco / Ufficio Tutela Animali del Comune
Destinatario: Sindaco del Comune di _______________ / Ufficio Tutela Animali
Espongo quanto segue:
- Nome e cognome del denunciante: _______________
- Data di nascita: _______________
- Codice fiscale: _______________
- Residenza: _______________
- Recapito telefonico: _______________
- Indirizzo email: _______________
Luogo e data dei fatti: _______________
Oggetto: Segnalazione di omessa custodia di animali e richiesta di intervento comunale
Descrizione dei fatti (luogo esatto, modalità di custodia omessa, frequenza dell’abbandono/trascuratezza): _______________
Dettagli sugli animali coinvolti (specie, numero, condizioni): _______________
Proprietario/responsabile (se identificato): _______________
Impatto sulla comunità locale (rischi per la salute pubblica, pericolo per passanti, danni alla proprietà): _______________
Azioni richieste al Comune:
- Intervento dell’ufficio tutela animali per controllo e presa in carico;
- Adozione di provvedimenti amministrativi o sanzionatori nei confronti del responsabile;
- Comunicazione delle misure adottate al denunciante.
Testimoni ed eventuali contatti di altri segnalatori: _______________
Allego documenti e prove: _______________
Dichiaro sotto la mia responsabilità che le informazioni fornite corrispondono al vero e autorizzo il trattamento dei miei dati per le finalità connesse alla presente segnalazione.
Data: _______________
Firma: _______________
Fac simile Esposto per omessa custodia di animali Word
Qui puoi trovare un fac simile in formato Word pronto da scaricare e compilare per presentare l’esposto alle autorità competenti. Il file contiene i modelli per Polizia Locale, Servizio Veterinario ASL, Procura della Repubblica e Ufficio Tutela Animali del Comune, predisposti per essere adattati al caso concreto.
